Con il cambio di stagione e di temperatura si possono iniziare a percepire fastidi circolatori che si manifestano con sensazione di gambe pesanti, stanche e doloranti
Il cambio di stagione in generale rappresenta uno stress per l’organismo che si trova a doversi adattare alle nuove condizioni di luce e temperatura. In particolare, l’aumento della temperatura ambientale può costituire uno stress per il sistema vascolare, specialmente nelle persone che soffrono di problemi circolatori. Con il caldo i vasi sanguigni si dilatano fisiologicamente, rallentando il ritorno venoso e il sangue tende a ristagnare negli arti inferiori, soprattutto nei soggetti che soffrono di insufficienza venosa o hanno una predisposizione familiare. Il caldo, inoltre, favorisce la ritenzione idrica aggravando il gonfiore a caviglie e polpacci. Anche la postura contribuisce a problemi di circolazione: rimanere seduti o in piedi per molto tempo può compromette il ritorno venoso con sensazioni di dolore e gambe pesanti. La dilatazione dei vasi sanguigni, provocata dall’aumento di temperatura, sembra sia la causa principale di problemi alle gambe in questo periodo dell’anno e il conseguente ristagno di sangue negli arti inferiori porta a pesantezza, gonfiore, stanchezza, formicolii.
Le problematiche circolatorie includono un’ampia gamma di condizioni che ostacolano il corretto flusso sanguigno
Sotto il nome di cattiva circolazione s’intendono una serie di disturbi a carico del sistema circolatorio che interessano in particolare gli arti inferiori, poiché il percorso che il sangue deve compiere dalle gambe verso il cuore avviene contro la forza di gravità. L’insufficienza venosa è un’anomalia del flusso circolatorio provocata da una difficoltà del sangue delle vene a ritornare al cuore, che può esacerbarsi con l’aumento delle temperature. Questo flusso è reso possibile grazie ad un sistema che comprende muscoli e valvole che pompa il sangue dal basso verso l’alto. Quando i vasi perdono elasticità o le valvole presenti nei vasi non funzionano correttamente il sistema viene compromesso alterando il flusso del sangue che tende a ristagnare a livello periferico (generalmente negli arti inferiori) provocando edemi e altri problemi correlati. I sintomi più comuni sono: mani e piedi freddi, formicolii, intorpidimento, prurito, pesantezza alle gambe, crampi muscolari frequenti (specialmente notturni), edemi (piedi e caviglie gonfi), vene varicose, capillari in evidenza, dolore agli arti e stanchezza. Tra i fattori di rischio dell’insufficienza venosa conosciuti vi sono: sesso femminile, sovrappeso e obesità, familiarità, fumo. Si stima che in Italia ne siano affetti circa il 40% delle donne ed il 20% degli uomini fra i 35-40 anni e circa il 60% delle donne ed il 35% degli uomini oltre i 60 anni.

Alcuni rimedi naturali possono alleviare i sintomi delle problematiche circolatorie agendo sulla funzionalità dei vasi sanguigni
I rimedi naturali utili per migliorare la circolazione sanguigna, in particolare quella periferica e degli arti inferiori, dovrebbero svolgere quattro azioni principali: azione venotonica, che permette il rinforzo del tono e della contrattilità delle pareti venose; azione vasoprotettrice, che riduce la permeabilità rinforzando le pareti dei vasi; azione fluidificante, che permette di ridurre la viscosità del sangue; azione antinfiammatoria, che consente una riduzione del dolore, gonfiore e pesantezza. Tra i principi attivi più efficaci nel supportare la funzionalità circolatoria ci sono i flavonoidi estratti da diverse piante e altri metaboliti secondari, tra cui le saponine, che hanno effetti benefici sulle pareti vascolari. Tra i fitoterapici più indicati per la circolazione vi è l’estratto di ippocastano. Diversi studi dimostrano gli effetti benefici dell’estratto in condizioni di cattiva circolazione; grazie alla presenza, inoltre, del principio attivo escina svolge un’azione di drenaggio linfatico, aumenta la resistenza capillare e riduce l’attività degli enzimi responsabili dell’indebolimento della struttura dei vasi. L’estratto di corteccia di pino è un altro rimedio utile, ricco in bioflavonoidi e in particolare proantocianidine, che svolgono un’azione antiossidante e antinfiammatoria. Alcuni studi recenti hanno evidenziato l’efficacia dell’estratto di corteccia di pino nell’apportare benefici a livello del microcircolo e della funzionalità dei capillari. Anche la bromelina, complessa miscela di enzimi naturali derivati dal gambo e dal frutto dell’Ananas, favorisce la circolazione grazie a un’azione combinata di tipo fluidificante, antinfiammatoria e antiedemigena. La bromelina agisce sulla circolazione sanguigna e linfatica migliorando il microcircolo, drenando i liquidi in eccesso e riducendo l’infiammazione vascolare, alleviando la sensazione di gambe pesanti e gonfiore.
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A cura di Anna Zuppini, PhD
Responsabile Scientifico Giuriati Group srl, Direzione Scientifica Nutriva Academy
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