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Il bergamotto e le sue proprietà per la salute

Il bergamotto e le sue proprietà per la salute
Il bergamotto è una pianta endemica della Calabria molto sensibile alle condizioni pedoclimatiche del suolo.

Il bergamotto cresce quasi esclusivamente in una stretta fascia costiera della Calabria, dove si concentra il 95% della produzione mondiale di bergamotto. Questa zona possiede uno degli habitat migliori per la crescita del bergamotto, con una resa e qualità della produzione molto elevate. Il termine “bergamotto”, la cui origine non è ben definita, potrebbe derivare da un termine turco che significa “pere del principe”, ma si suppone anche dalla città di Bergamo, dove sembra che l’olio di bergamotto sia stato venduto per la prima volta. L’origine esatta di questo agrume non è nota, ma sembra originare per una mutazione genetica da alcune specie di agrumi, tra cui l’arancio amaro (Citrus aurantium) e il cedro (Citrus medica). Il bergamotto è da tempo utilizzato in particolare nel settore alimentare come agente aromatizzante e in quello cosmetico per la preparazione di prodotti come deodoranti e profumi

L’olio essenziale di bergamotto è ampiamente utilizzato nella medicina popolare con diverse proprietà curative.

Sembra che l’olio di bergamotto fosse incluso in un elenco di medicinali stilato alla fine del 1600 e disponibile in una farmacia della città tedesca di Giessen. Le proprietà medicinali e cicatrizzanti dell’essenza di bergamotto furono descritte nel 1800 dal dottor Calabrò che ne descrisse le proprietà antinfettive e cicatrizzanti. Il bergamotto è stato molto utilizzato nella medicina popolare per il trattamento di ferite, ustioni, vene varicose, foruncolosi e mal di denti, e come agente antipiretico e antinfiammatorio. L’olio di bergamotto veniva aggiunto al tè come antimalarico, e utilizzato con azione calmante.

Il bergamotto possiede un profilo unico di principi attivi ad azione funzionale per l’organismo.

In Calabria, dove il bergamotto viene coltivato con successo fin dal XVIII secolo, è comunemente definito “il principe del genere Citrus“. Sebbene la produzione di bergamotto e dei suoi derivati ​​sia relativamente limitata, la sua composizione chimica e le sue proprietà biologiche sono state oggetto di grande interesse scientifico. Negli ultimi anni, il bergamotto ha dimostrato notevoli potenzialità per un’ampia gamma di applicazioni cliniche e farmaceutiche. L’estratto di bergamotto è ricco di principi attivi, tra cui flavonoidi e glicosidi, con svariate azioni funzionali benefiche per l’organismo. Il bergamotto si differenzia dagli altri agrumi per il contenuto particolarmente elevato e unico di flavonoidi come naringina, neoeriocitrina e neoesperidina (flavonoidi rari o assenti in altri agrumi), che sembrano avere un’azione importante nel migliorare il metabolismo dei lipidi e la funzione endoteliale dell’organismo, funzioni avvalorate sia da studi preclinici che da studi clinici.

I molteplici effetti del bergamotto lo rendono estremamente versatile per diversi utilizzi terapeutici.

È stato dimostrato che l’estratto ricco di flavonoidi di bergamotto può contribuire a ridurre l’infiammazione, il danno tissutale e a migliorare le difese antiossidanti dell’organismo. Uno dei meccanismi d’azione principali e più studiati dell’estratto di bergamotto consiste nella capacità di inibire la sintesi epatica di colesterolo. La sua azione è simile a quella delle statine, essendo in grado di modulare la capacità di sintesi del colesterolo da parte delle cellule epatiche. Altri meccanismi d’azione potenzialmente coinvolti negli effetti del bergamotto sul profilo lipidico sono la capacità di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo e la inibizione dell’ossidazione di LDL (che può contribuire al rischio cardiovascolare). Le prove cliniche corroborano i risultati preclinici, dimostrando che l’estratto di bergamotto riduce in modo statisticamente significativo i livelli lipidici quando somministrato a dosi comprese tra 200 e 1500 mg/die. In particolare, uno studio randomizzato di 30 giorni ha dimostrato su 237 pazienti una riduzione significativa di colesterolo totale (-21,8%), LDL (-24,1%) e trigliceridi (-30,5%) con utilizzo di estratto di bergamotto, rispetto al placebo, in individui con iperlipidemia. Questi dati rendono il bergamotto un efficace coadiuvante in caso di alterato metabolismo lipidico.

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A cura di Anna Zuppini, PhD
Responsabile Scientifico Giuriati Group srl, Direzione Scientifica Nutriva Academy

I contenuti di questi articoli sono esclusivamente a fini informativi ed educativi. L’autore non esprime direttamente e/o indirettamente avvisi medici, né prescrive alcun rimedio, né si assume responsabilità su chi deciderà di auto-curarsi. Le informazioni contenute in questo blog non intendono sostituire i consigli del medico, al quale spetta qualsiasi indicazione e prescrizione terapeutica.