Circa 16 adulti su 100 soffrono di stitichezza, con la percentuale che sale a 33 su 100 tra gli adulti di età superiore ai 60 anni
Sebbene le abitudini intestinali varino da persona a persona, in genere si definisce stitichezza la presenza di meno di tre evacuazioni a settimana. Chi soffre di stitichezza può manifestare i seguenti sintomi: feci dure, secche o grumose, un leggero gonfiore addominale, feci simili a sassi o biglie, dolore o fastidio durante l’evacuazione, perdita di appetito. La stitichezza è un disturbo comune che può essere causato da diversi fattori legati allo stile di vita, all’alimentazione e a condizioni mediche. Tra le cause più frequenti si annoverano stress, disidratazione, cambiamenti nella dieta, farmaci e integratori. L’uso prolungato di alcuni medicinali può causare stitichezza e discomfort intestinale. I pazienti diabetici, ad esempio, che assumono per lungo tempo dosi elevate di metformina soffrono spesso di stitichezza. Anche alcune problematiche possono causare stitichezza, come la sindrome dell’intestino irritabile, il diabete, la celiachia, fenomeni ansiosi e altre ancora.
La dieta è fondamentale per la regolazione intestinale, e le variazioni alimentari possono influenzare l’insorgenza e la progressione della stitichezza
Prove crescenti indicano che le diverse tipologie di alimentazione, insieme ai composti bioattivi presenti negli alimenti stessi hanno un impatto significativo sulla manifestazione o meno della stitichezza. Interventi dietetici personalizzati e mirati al riequilibrio del microbiota intestinale sembrano avere successo nel trattamento della stitichezza. In particolare, la dieta mediterranea, a base vegetale e ricca in fibre può ridurre il rischio di stitichezza grazie a cambiamenti favorevoli nel microbiota intestinale, aumentando il contenuto di acidi grassi a catena corta (SCFA) e riducendo l’infiammazione. Una dieta ricca di fibre aumenta il volume delle feci, le fibre trattengono l’acqua idratando le feci e fungono da substrato per il microbiota intestinale. Il microbiota può fermentare le fibre producendo gas e SCFA, che creano un carico osmotico e accelerano il transito intestinale. Una dieta ricca di grassi, al contrario, sembra essere correlata a una maggiore incidenza di stitichezza, con conseguenti cambiamenti sfavorevoli nel microbiota intestinale e nella funzionalità della mucosa.

Gli alimenti che possono aiutare:
- Mele e pere – l’alto contenuto di fibre in entrambi questi frutti aiuta ad alleviare i sintomi della stitichezza; contengono anche sorbitolo e fruttosio, che favoriscono la funzionalità intestinale, e hanno un elevato contenuto di acqua che contribuisce a mantenere le feci morbide. Per ottenere il massimo beneficio da questi frutti andrebbero consumati crudi e con la buccia
- Olio d’oliva e di semi di lino – questi oli hanno un lieve effetto lassativo che favorisce il transito intestinale, contengono antiossidanti e hanno proprietà antibatteriche e antinfiammatorie che contribuiscono a migliorare la salute del tratto gastro-intestinale
- Alimenti fermentati – contengono batteri probiotici che possono contribuire a migliorare la digestione e a rafforzare il sistema immunitario
- Zenzero – rimedio naturale per favorire la digestione aiutando l’organismo a regolarizzare l’intestino
- Radice di altea e radice di liquirizia – hanno effetti antinfiammatori e leniscono il tratto digestivo. La radice di altea ha anche un effetto lassativo
- Tè nero, tè verde e caffè – la caffeina naturalmente presente in queste bevande stimolanti ha un effetto lassativo
Prodotti naturali per il trattamento della stitichezza
I trattamenti attuali per la stitichezza includono agenti farmacologici come lassativi e terapie non farmacologiche. Gli studi sull’utilizzo di prodotti naturali per il trattamento della stitichezza hanno evidenziato come alcuni di questi siano effettivamente in grado di trattare efficacemente la stitichezza in modo molto simile ad alcuni farmaci sintetici.
Probiotici, prebiotici e sinbiotici (associazioni tra pro- e pre-biotici) alleviano la stitichezza ripristinando l’equilibrio del microbiota intestinale e aumentando il contenuto di SCFA e neurotrasmettitori. Inoltre, i polifenoli alleviano la stitichezza rafforzando la barriera intestinale, bilanciando i neurotrasmettitori e sopprimendo l’infiammazione intestinale. È stato anche documentato l’utilizzo di piante medicinali e dei loro derivati nel trattamento della stitichezza. Tra queste, la malva, conosciuta per le proprietà antimicrobiche, epatoprotettive, antinfiammatorie e antiossidanti, è anche molto ricca di mucillagini che svolgono una azione emolliente lubrificando le pareti intestinali senza irritare l’intestino. Anche la papaya, grazie al contenuto in papaina, favorisce la digestione, riduce il gonfiore addominale e fornisce un buon apporto di fibre, favorendo il transito intestinale.
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A cura di Anna Zuppini, PhD
Responsabile Scientifico Giuriati Group srl, Direzione Scientifica Nutriva Academy
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