Rhodiola rosea è una pianta della medicina tradizionale di grande valore terapeutico.
Rhodiola rosea, nota anche come “radice d’oro” o “radice artica”, appartiene alla famiglia delle Crassulaceae ed è una pianta erbacea perenne dai fiori gialli che cresce principalmente nelle regioni artiche di Europa e Asia (principalmente in Siberia). È considerata una pianta medicinale di grande valore dalla medicina tradizionale e popolare di numerosi paesi, tra cui Svezia, Norvegia, Francia, Germania, Islanda, Russia e Cina, e viene impiegata da secoli per aumentare la resistenza fisica, la produttività lavorativa, la longevità e trattare affaticamento, depressione, anemia, impotenza e patologie del sistema nervoso.
Gli studi scientifici hanno portato a classificare la Rodiola come “pianta adattogena”, capace di accrescere in modo aspecifico la resistenza dell’organismo.
L’azione adattogena della Rodiola aumenta la resistenza dell’organismo a stress aspecifici senza alterare i normali parametri biologici, esercitando un’azione normalizzante sulla fisiologia. Il termine “adattogeno” risale al 1947 ed è attribuito allo scienziato russo Nikolai Lazarev, il quale lo definì come un “agente in grado di consentire all’organismo di contrastare fattori di stress avversi – di natura fisica, chimica o biologica – sviluppando una resistenza aspecifica”. Per affrontare con successo lo stress e le situazioni stressanti è necessario un processo di adattamento da parte dell’organismo. Gli adattogeni di origine vegetale hanno la capacità di orientare i processi fisiologici verso l’attivazione di un meccanismo di adattamento generalizzato (resistenza aspecifica), consentendo di gestire la situazione stressante in modo più efficace. Sulla base del suo impiego pluriennale nella medicina tradizionale e di numerosi studi scientifici, nel 2011 la monografia dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) relativa alla Rhodiola rosea ne ha approvato l’uso tradizionale come adattogeno per il sollievo temporaneo dei sintomi associati allo stress, quali affaticamento, esaurimento e una sensazione generale di debolezza. La ricerca scientifica e gli studi clinici hanno ampiamente confermato l’azione della Rodiola come efficace psicostimolante, tonico generale e agente antistress. Tali proprietà sono state documentate con successo in studi riguardanti depressione e ansia correlate allo stress, affaticamento, malattie cardiovascolari, forza e resistenza fisica, impotenza, mal di montagna e disturbi del sistema nervoso.

Effetti neuroprotettivi della Rodiola
L’indicazione principale per la somministrazione di estratti di Rodiola è il trattamento di condizioni asteniche, tra cui: calo delle prestazioni lavorative dovuto a sforzi fisici o intellettuali, affaticamento fisico e mentale, disturbi del sonno, scarso appetito, irritabilità, ipertensione, cefalea. Vari studi clinici hanno confermato la sua duplice azione, che combina stimolazione cognitiva e distensione emotiva, con benefici evidenti sia per prestazioni cognitive e mnemoniche immediate, sia per il mantenimento a lungo termine delle funzioni cerebrali. In uno studio multicentrico, ad esempio, sono stati valutati diversi aspetti dei sintomi da stress e del benessere psicologico in 101 adulti che manifestavano sintomi di stress legato alla vita quotidiana e che hanno assunto estratto di radice di R. rosea (200 mg, due volte al giorno). I risultati dello studio hanno evidenziato: miglioramenti significativi, costanti e stabili in termini di sintomi complessivi da stress, affaticamento, qualità della vita, umore, concentrazione, disabilità e compromissione funzionale. Regolando la risposta fisiologica allo stress, la Rodiola può esercitare anche un effetto modulante su ansia e umore.
Effetti della Rodiola su forza fisica e resistenza all’esercizio
La Rodiola può essere utilizzata anche in ambito sportivo. Alcuni atleti professionisti, infatti, la utilizzano efficacemente come integratore alimentare sicuro e non steroideo per potenziare la resistenza e favorire un rapido recupero muscolare. Numerosi studi scientifici, condotti sia su atleti professionisti che su soggetti non atleti sottoposti a sforzi fisici massimali, hanno dimostrato che la Rodiola può incrementare la capacità di lavoro fisico e ridurre i tempi di recupero tra le sessioni di esercizio ad alta intensità. Sembra che i meccanismi alla base di tali effetti siano dovuti all’attivazione della sintesi di energia cellulare (ATP) e alla stimolazione dei processi energetici riparativi successivi all’esercizio fisico. In sintesi, le evidenze scientifiche suggeriscono un’azione benefica della Rodiola sulla riduzione di stress psico-fisico e fatica, sul miglioramento delle prestazioni fisiche (aumento della resistenza e riduzione della percezione dello sforzo), sulle funzioni cognitive (attenzione, concentrazione e fatica mentale) e sul miglioramento dell’umore.
Come assumere la Rhodiola rosea
La Rodiola può essere assunta come estratto secco standardizzato in principi attivi (rosavina, salidroside) a dosaggi tra i 200 e i 400 mg al giorno, forma più utilizzata negli studi clinici. Le possibili alternative sono l’estratto idroalcolico o il gemmoderivato. La sua assunzione è preferibile al mattino o nella prima parte della giornata poiché in alcuni casi può risultare leggermente stimolante e alterare il sonno. Va fatta una particolare attenzione se si assumono farmaci e in caso di gravidanza e allattamento.
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A cura di Anna Zuppini, PhD
Responsabile Scientifico Giuriati Group srl, Direzione Scientifica Nutriva Academy
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