La ricerca dei benefici per il benessere della persona associati al miele di Manuka è in continuo aumento
Il miele di Manuka (termine Māori originario della Nuova Zelanda) è un miele monofloreale ottenuto esclusivamente dal nettare di una specie di pianta da fiore, il Leptospermum scoparium, originaria della Nuova Zelanda e dell’Australia sud-orientale. Il miele di Manuka è caratterizzato da un sapore ricco e terroso e da una colorazione variabile da crema intenso ad ambra scuro. Il miele di Manuka è composto da circa il 20% di acqua, fruttosio e glucosio. Nel miele sono presenti, inoltre, proteine derivanti sia dalle api che dal nettare, minerali e vitamine ed è considerato una buona fonte di composti fenolici e flavonoidi, nonché di altri composti bioattivi. Tali attivi fitochimici sono responsabili delle proprietà antimicrobiche, antiossidanti, antinfiammatorie, immunomodulanti e cicatrizzanti del miele di Manuka.
Il miele di Manuka è un’ottima fonte di minerali e vitamine
I minerali contribuiscono al colore e al sapore del miele di Manuka e il potassio è il minerale presente in maggiore concentrazione. Tra gli altri minerali predominano il calcio, il magnesio e il sodio. Sono stati inoltre rilevati, in concentrazioni minori o in tracce, manganese, boro, rame e ferro. Tra le vitamine, la tiamina (B1), la riboflavina (B2), l’acido ascorbico (vitamina C), l’acido pantotenico (B5) e la piridossina (B6) sono quelle presenti in maggiore concentrazione.

Numerosi studi in vitro, in vivo e clinici hanno dimostrato le molteplici attività biologiche del miele di Manuka
Il miele di Manuka è una preziosa fonte di ingredienti funzionali naturali, che possono agire con azione antiossidante e antimicrobica. I costituenti bioattivi derivati dal miele di Manuka modulano diverse vie di segnalazione coinvolte nelle risposte infiammatorie e immunitarie. Le proprietà principali riconosciute al miele di Manuka sono quelle antiossidanti, antimicrobiche, antinfiammatorie, immunomodulanti e cicatrizzanti.
L’attività antimicrobica rappresenta una delle proprietà biologiche più studiate del miele di Manuka
L’attività antimicrobica del miele di Manuka è ben documentata e sembra essere dovuta prevalentemente alla presenza del metilgliossale, principio attivo in grado di agire contro numerose specie batteriche. Il miele di Manuka ha mostrato una efficacia antimicrobica diversa a seconda della specie batterica considerata. È stata evidenziata una suscettibilità di oltre 60 specie batteriche al trattamento con miele di Manuka, con un’attività ad ampio spettro contro, ad esempio, E. coli, S. aureus ed Helicobacter pylori. I dati clinici confermano che le proprietà antinfiammatorie e antibatteriche del miele di Manuka contribuiscono, anche, alla guarigione delle ferite. L’uso di medicazioni contenenti miele di Manuka sembra favorire la crescita dei tessuti coinvolti nella riparazione della ferita e ridurre l’infiammazione. In uno studio sono stati ingaggiati 20 partecipanti (età superiore a 65 anni), con ferite a lenta guarigione e trattati con successo mediante l’applicazione per 40 giorni di una medicazione contenente il 99% di miele di Manuka e l’1% di olio di Manuka.
Impiego del miele di Manuka nel trattamento di pazienti affetti da reflusso.
Il miele di manuka si può assumere a cucchiaini o per dolcificare tè, tisane o altre bevande. Può essere utile anche l’olio essenziale ottenuto dalle foglie che contiene oltre 100 principi attivi ad attività antinfiammatoria, antisettica e antibiotica. Può anche essere presente in integratori nutrizionali, tra cui sciroppi per la tosse o mal di gola, o in forma liquida per le problematiche da reflusso. È importante assumerlo in piccole quantità, specialmente in chi ha problemi di glicemia, vista la sua elevata concentrazione in zuccheri semplici.

Come si può assumere il miele di Manuka?
Negli ultimi anni, l’incidenza della malattia da reflusso gastroesofageo è aumentata costantemente nei paesi occidentali. Le proprietà benefiche del miele di Manuka ne consentono l’impiego a fini terapeutici, ad esempio per ridurre l’infiammazione della mucosa gastrointestinale. Tra i diversi studi scientifici, uno studio in particolare, condotto su un gruppo di 30 pazienti affetti da reflusso, ha dimostrato che la assunzione di miele di Manuka, rispetto a un placebo, per un periodo di 4 settimane ha portato a un miglioramento complessivo dei sintomi nel 73,3% dei pazienti del gruppo trattato, evidenziandone l’efficacia nel trattamento delle problematiche da reflusso. I dati sono stati confermati sia dalla percezione soggettiva dei pazienti sia dagli esami endoscopici e istopatologici.
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A cura di Anna Zuppini, PhD
Responsabile Scientifico Giuriati Group srl, Direzione Scientifica Nutriva Academy
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