La Ashwagandha è una pianta utilizzata da oltre 3000 anni per le sue molteplici proprietà curative
La Ashwagandha (Withania somnifera), anche conosciuta come ginseng indiano o ciliegia invernale, è una delle piante più potenti della medicina Ayurvedica indiana. Usata da secoli nella Rasayana, la medicina del ringiovanimento per promuovere la forza, il vigore, la resistenza muscolare, ridurre stress e insonnia, e come supporto al sistema immunitario. Si trova allo stato selvatico in molte parti dell’Asia e nella regione mediterranea del Nord Africa. I suoi principi attivi hanno un elevato valore funzionale e sono supportati da numerosi studi scientifici di efficacia. Le radici, ma anche foglie e frutti, sono usati sotto forma di decotti, infusi, unguenti, polveri e sciroppi.
Classificata come pianta ad azione tonico-adattogena, supporta l’organismo in diverse situazioni
L’uso tradizionale nell’aumentare l’energia, il vigore giovanile, la forza, la resistenza, la salute e i fluidi vitali è stato confermato anche da vari studi scientifici. Ashwagandha possiede varie attività ad azione farmacologica, tra cui quella antinfiammatoria, antibatterica, antimicotica, antivirale, immunomodulante, anti-stress/adattogena, antiossidante, con effetto antietà. Il suo utilizzo può aiutare a contrastare la stanchezza cronica, la debolezza e l’invecchiamento precoce. Viene anche utilizzata in caso d’insonnia, difficoltà nella memoria, problematiche della pelle, stanchezza e tosse.

L’Ashwagandha è sempre più riconosciuta per il suo ruolo nella gestione della salute mentale, in particolare nella riduzione di stress e ansia
Una recente meta-analisi, che ha incluso 22 studi randomizzati e 1.391 partecipanti, ha confermato i benefici significativi su stress, ansia e sintomi depressivi, con effetti più evidenti in persone che presentavano già disturbi correlati allo stress. I risultati della meta-analisi hanno rilevato come l’integrazione con Ashwagandha migliori significativamente i livelli di stress, depressione e ansia, con un’associazione tra i dosaggi di Ashwagandha somministrati e i livelli di stress.
L’estratto di radice di Ashwagandha può supportare il riequilibrio del sistema endocrino, con effetti diretti sul cortisolo
I risultati di diversi studi scientifici sottolineano un effetto positivo dell’Ashwagandha sul funzionamento del sistema endocrino, migliorando la funzione secretoria della tiroide, normalizzando l’attività surrenale e apportando benefici su più fronti al funzionamento dell’apparato riproduttivo. Il meccanismo d’azione principale sembra basarsi sul riequilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), il principale sistema coinvolto nella risposta allo stress. È stata osservata una riduzione dei livelli di cortisolo con utilizzo di estratto di radice di Ashwagandha, con conseguente riduzione dello stress e riequilibrio fisiologico della sua produzione. L’utilizzo di Ashwagandha sembra essere efficace nel ridurre i livelli di stress percepito, di cortisolo, i sintomi di ansia lieve e migliorare l’umore. Grazie a questi effetti sulla riduzione dello stress i benefici si ripercuotono anche sulla qualità del sonno, riduzione di tensioni, stanchezza e miglioramento della qualità della vita in generale.
Altri studi dimostrano inoltre che i principi attivi di Ashwagandha stimolano la secrezione di ormoni tiroidei T3 e tiroxina T4 da parte della tiroide, riequilibrandone la funzione. Alla luce di queste evidenze, appare chiaro come l’Ashwagandha offra prospettive promettenti come rimedio naturale per diverse problematiche di salute.

Come assumere Ashwagandha
Gli estratti di radice di Ashwaganda possono essere assunti come capsule, compresse o polvere. Gli studi clinici utilizzano soprattutto estratti di radice di Ashwaganda standardizzati e titolati in principi attivi (withanolidi). I dosaggi vanno dai 300 ai 600 mg al giorno in base alla quantità di principi attivi. Gli effetti sono rilevati dopo 2-4 settimane e sono più evidenti alle 6-8 settimane di utilizzo, a seconda dei soggetti. Gli effetti con queste concentrazioni riguardano soprattutto: riduzione di stress e cortisolo, miglioramento del sonno, aumento di forza e recupero muscolare. È suggerita la assunzione nella prima parte della giornata per l’efficacia sulla riduzione dello stress quotidiano o alla sera per migliorare rilassamento e qualità del sonno. Generalmente vengono fatti cicli di 2-3 mesi a seconda delle esigenze. Va sempre chiesto il parere del medico in caso di assunzione di farmaci, gravidanza, allattamento, presenza di patologie.
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A cura di Anna Zuppini, PhD
Responsabile Scientifico Giuriati Group srl, Direzione Scientifica Nutriva Academy
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